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26 Luglio 2021

“Coinvolgere i dipendenti con la sostenibilità a teatro”, un progetto con CAFC Spa

Coinvolgere i dipendenti per creare gruppo e definire obiettivi comuni e condivisi è una parte fondamentale del fare impresa che contribuisce a creare processi aziendali di valore. In questo articolo vogliamo raccontare in che modo abbiamo coinvolto i dipendenti di CAFC Spa con uno spettacolo teatrale per parlare di sostenibilità in modo emozionante e divertente.

 

CAFC Spa, Consorzio per l’Acquedotto del Friuli Centrale, è una delle maggiori società di servizi pubblici del Friuli con 122 comuni soci per i quali gestisce il Servizio Idrico Integrato. Per CAFC è molto importante il rapporto con l’ambiente, una parte fondamentale della propria mission nella gestione delle risorse idriche, che comprende anche la necessità di proteggere e valorizzare il territorio in cui opera. 

 

La realizzazione di un evento teatrale è stato lo strumento con cui abbiamo contribuito a diffondere la sostenibilità all’interno dell’azienda.

 

Come nasce il progetto

Achab Group ha scritto, prodotto e messo in scena un monologo teatrale che nasce da un testo di Paolo Silingardi: “Evoluzione. Riflessioni postume di un australopiteco”. Dal testo, scritto sotto la forma di monologo, è stato ricavato uno spettacolo teatrale messo in scena da Saverio Bari, che ne ha curato la trasposizione e la regia.

 

Nel monologo un Australopiteco, nostro progenitore vissuto fino a 2 milioni di anni fa, che ha sviluppato la postura eretta e il pollice opponibile, descrive il rapporto che la nostra specie, Homo Sapiens, ha costruito con l’ambiente e la natura. Una riflessione critica, a volte ironica, a tratti caustica sui tanti errori che abbiamo commesso. Uno stimolo forte a riflettere su cosa possiamo fare e una forte invocazione ad agire subito, facendo ognuno, nel suo piccolo, la propria parte.

 

Perché il teatro?

Il teatro è una delle forme più antiche di narrazione, preceduta solo dai racconti orali, porta sul palcoscenico storie in cui gli spettatori vengono coinvolti prima di tutto emotivamente, con la capacità di raggiungere gli strati più profondi della nostra coscienza  diventando un patrimonio comune di esperienze e valori. Da questo nasce il nostro desiderio di sperimentare uno strumento straordinario per trasferire valori ed informazioni scientifiche. Il connubio tra arte e divulgazione ambientale è stato per noi affascinante e di grandissima efficacia

 

Un ‘galà sostenibile’ per i dipendenti

A giugno 2019 il monologo, dopo la prima al teatro Luigi Russolo di Portogruaro, inizia a girare l’Italia, Portogruaro, Modena, Torino, Pordenone e poi Udine e altri ancora. Con grande interesse ed attenzione il pubblico viene coinvolto in un percorso narrativo di un’ora in cui viene narrata la storia dell’evoluzione umana e i fatti salienti che segnato la nostra specie con le tecniche del teatro, emozionando e coinvolgendo ma anche trasferendo informazioni scientifiche il nostro australopiteco tiene le platee con il fiato sospeso fino alla fine.

 

A Udine la serata era tutta per i dipendenti di CAFC SpA e le loro famiglie. L’azienda ha deciso di regalare come cadeau natalizio un invito ad un “galà sostenibile”: una serata presso il moderno auditorium del Centro Culturale delle Grazie. 300 posti tutti occupati da dipendenti, familiari ed ospiti. 

 

Un momento di aggregazione

Il grande foyer prima e dopo e le lunghe file di comodi posti, sono stati luogo di condivisione e riflessione, di dialogo e scambio di opinioni. Una serata sicuramente differente, lo stimolo a conoscere e approfondire e perché no anche ad appassionarsi ad una tematica che deve e dovrà essere tra le priorità quotidiane di ognuno per costruire insieme un futuro migliore.

 

Tramite la forma d’arte del teatro crediamo di poter diffondere la sostenibilità emozionando e stimolando la discussione. Il teatro, infatti, più di molti altri mezzi di comunicazione ha la capacità di coinvolgere tramite un contatto diretto tra il pubblico e l’attore e anche quando lo spettacolo è finito ci si può confrontare con gli altri spettatori, in questo caso anche colleghi di lavoro.

 

A fine spettacolo autore e attore sono rimasti a disposizione del pubblico per un confronto e una chiacchierata informale, ricca di domande, spunti e riflessioni, sia sulla nobile arte del teatro che sui temi della sostenibilità, un “terzo tempo” molto apprezzato dal pubblico.

Le idee così prendono forma e profondità fino a diventare, speriamo, un comportamento abituale.

 

La comunicazione legata all’evento

Oltre all’organizzazione della serata noi di Achab Group ci siamo occupati anche della comunicazione legata all’evento per stimolare la partecipazione e la curiosità dei dipendenti di CAFC.

Una sagoma dell’australopiteco alta 1,70 campeggiava in azienda catturando la curiosità di dipendenti e ospiti i giorni precedenti lo spettacolo. Il resto l’ha fatto una campagna di comunicazione semplice e mirata, fatta di un mailing di invito della direzione a dipendenti e fornitori e locandine negli spazi comuni con una grafica accattivante con il QR code al trailer.

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di Paolo Silingardi

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