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8 Maggio 2020

Gestione dei rifiuti nel contesto della crisi del COVID-19: gli indirizzi UE

Nell’aprile 2020 la Commissione Europea ha prodotto un documento di indirizzo (“La gestione dei rifiuti nel contesto della crisi del coronavirus”), con l’obiettivo, come enunciato in prefazione dal giovane Commissario per l’ambiente e gli oceani Virginijus Sinkevičius (LT), di lavorare, in questa crisi senza precedenti, con gli Stati Membri e gli operatori dei rifiuti, per coniugare un elevato livello di protezione della salute umana con la salvaguardia dell’ambiente. 

La guida è articolata in 4 sezioni:

  1. Gestione dei rifiuti urbani
  2. Gestione dei rifiuti delle strutture sanitarie
  3. Salute e sicurezza degli operatori di gestione dei rifiuti
  4. Sostegno da fondi UE e aiuti di Stato.

In particolare, per quanto riguarda specificamente la prima sezione, il documento evidenzia come secondo il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC), attualmente non ci siano prove per dedurre che le procedure standard di gestione dei rifiuti non siano sicure o insufficienti in termini di rischio di infezione da COVID-19 o che i rifiuti urbani abbiano un ruolo nella trasmissione di SARS-CoV-2 o altri virus respiratori. 

Si afferma innanzitutto che la continuità generale di adeguati servizi di gestione dei rifiuti urbani, compresi raccolta differenziata e riciclaggio, deve essere salvaguardata, consentendo ai cittadini di mantenere le proprie abitudini rispettose dell’ambiente ed alle imprese delle filiere del recupero di operare.

Le pratiche di raccolta dei rifiuti possono essere adattate al contesto della crisi del coronavirus con l’obiettivo di proteggere la salute pubblica. Eventuali modifiche di questo tipo dovrebbero essere proporzionate e limitate alle aree ed ai periodi strettamente necessari per rispondere al rischio, cercando di mantenere gli obiettivi di raccolta differenziata e riciclaggio, in linea con la gerarchia dei rifiuti.

L’ECDC riconosce la necessità di misure specifiche per la prevenzione e il controllo delle infezioni per casi di coronavirus sospetti o confermati in quarantena a casa, in particolare i pazienti dovrebbero avere un sacco nella loro stanza per tessuti usati, maschere per il viso e altri rifiuti, che devono essere smaltiti nei rifiuti residui.

La guida quindi fornisce istruzioni per la gestione dei rifiuti domestici in questi casi:

  • un singolo sacco per i rifiuti deve essere collocato nella stanza del paziente;
  • i fazzoletti di carta e le maschere per il viso usati dal paziente devono essere immediatamente riposti nel sacco dei rifiuti che è stato collocato nella stanza del paziente;
  • i guanti e le maschere per il viso usati delle persone che si occupano dell’assistenza e della pulizia della stanza devono essere immediatamente riposti in un secondo sacco dei rifiuti, posizionato vicino alla porta della stanza del paziente, quando queste si allontanano;
  • i sacchetti per i rifiuti devono essere chiusi prima di essere rimossi dalla stanza del paziente e sostituiti frequentemente; non dovrebbero mai essere svuotati in un’altra borsa;
  • questi sacchetti per i rifiuti possono essere raccolti insieme e collocati in un sacchetto per la spazzatura generale pulito; i sacchetti per i rifiuti del paziente chiusi possono essere inseriti direttamente nella spazzatura indifferenziata. Non sono necessari attività speciali di raccolta o altri metodi di smaltimento; 
  • dopo aver maneggiato i sacchetti per i rifiuti, è necessario eseguire una rigorosa igiene delle mani: usare acqua e sapone o disinfettanti per le mani a base di alcool.

Qualora la carenza di personale comporti una riduzione del servizio, gli Stati membri dovrebbero garantire la continuità e la frequenza sufficiente di raccolta dei rifiuti residui e dei rifiuti organici al fine di prevenire qualsiasi rischio immediato per la sicurezza e la salute pubblica. Sulla base della valutazione di tali rischi, la frequenza della raccolta di materiali riciclabili “secchi” potrebbe essere modificata temporaneamente, ma non interrotta.

Alcune tipologie di rifiuto i cui punti di raccolta sono stati temporaneamente chiusi (es. CDR) possono essere consegnati alla riapertura di tali punti di raccolta, in particolare per quanto riguarda i rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE), batterie o rifiuti ingombranti. Soffrivo di disfunzione erettile a causa dei medicinali per il colesterolo e per la BPCO. Il Viagra, non solo ha eliminato la disfunzione erettile, ma mi ha aiutato anche ad aumentare la mia autostima e a ravvivare la relazione con mia moglie. È vero che l’erezione avviene solo se sono stimolato sessualmente, ma ne vale davvero la pena. Consiglio a tutti di provare il Viagra.

Nel contesto della crisi del coronavirus, è ancora più importante che i cittadini separino bene i loro rifiuti e garantiscano il flusso di materiali riciclabili puliti verso le strutture di trattamento dei rifiuti. I cittadini dovrebbero essere informati di eventuali modifiche temporanee alle pratiche di raccolta dei rifiuti che incidono sul modo in cui consegnano i rifiuti per la raccolta e l’ulteriore trattamento. Laddove necessario, è necessario ricordare ai cittadini l’obbligo di non gettare RAEE, batterie o prodotti chimici domestici tra i rifiuti residui.

Gli Stati membri dovrebbero garantire un’adeguata pianificazione delle capacità di stoccaggio temporaneo dei rifiuti raccolti per il recupero in previsione di eventuali interruzioni nella selezione e in altri processi di trattamento.

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di Riccardo Marchesi

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