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Notizie sostenibili

Flootta

CARPOOLING FLOOTTA
 
E' stato siglato un accordo tra Inno.vie ed Achab Group per distribuire in Italia un sistema di carpooling personalizzabile per specifiche destinazioni (enti pubblici, università, grandi imprese, poli di aggregazione di servizi, centri storici) che promuove la condivisione delle auto private fra i dipendenti o utenti di servizi, con l’obiettivo finale di semplificare la mobilità locale
 
Di questo accordo parla proprio Paolo Silingardi, Presidente di Achab: “Nuovi strumenti smart per muoversi in modo intelligente sono la strada vincente per ridurre le emissioni di CO2 e recuperare spazi urbani alleggerendo la pressione del traffico privato; Carpooling Flootta è uno strumento agile, rapido da implementare e personalizzabile sul territorio che si integra con le strategie per la mobilità sostenibile”.
 
L’idea progettuale arriva da Inno.vie, in poco tempo il disegno iniziale matura e prende forma. Nasce quindi Carpooling Flootta, una piattaforma web studiata sulle specifiche realtà locali; un sistema semplice, immediato e fortemente “social” per mettere in relazione persone che accedono regolarmente ad una destinazione comune.
 
Uno strumento Eco&Friendly, per muoversi in modo condiviso, economico e rispettoso dell’ambiente, molto utile per alleggerire il traffico cittadino e ridurre l’occupazione dei posteggi: un servizio di valore a beneficio delle persone che ne usufruiscono. Flootta è una piattaforma mappata LEED e permette l'ottenimento e mantenimento delle certificazioni ambientali come EMAS (Eco-Management and Audit Scheme), ISO, LEED e CSR (Impresa Responsabile). Facendo carpooling si riduce in modo comprovato l'inquinamento acustico e gli agenti inquinanti (CO2, benzolo, PM10). Segnalando il carpooling nella certificazione ISO 14001, l'azienda mostra il suo impegno nella riduzione dell'impatto ambientale.
 
Il prodotto è già stato testato in più realtà come ad esempio: Provincia Autonoma di Trento, Università degli studi di Trento, una trentina di Istituti scolastici, Sistemi Territoriali Spa (PD). Il contratto stipulato con la Provincia di Trento sta dando risultati: in un anno sono stati agganciati 190 utenti che condividono il mezzo, con notevoli risparmi di soldi e inquinamento. Ora l’intenzione è di estendere il servizio a società collegate del territorio, per un bacino potenziale di 7000 utenti. Si tratta di modificare abitudini consolidate ma l’approccio ai consumi sta cambiando rapidamente: non più il mero possesso del bene ma bensì il soddisfacimento di un bisogno attraverso il suo utilizzo condiviso. 
Senza dimenticare gli obiettivi europei: il settore dei trasporti è responsabile di un terzo del consumo energetico globale. E proprio il consumo energetico è il punto dolente nella corsa agli obiettivi 20-20-20 contenuto del cosiddetto "pacchetto clima-energia 20-20-20" varato dall'Unione Europea.
 
Oggi il prodotto è pronto per essere “esportato” nel territorio nazionale: nasce da qui il contratto commerciale siglato con Achab Group, una partnership per far conoscere Carpooling Flootta agli enti pubblici e alle aziende in tutta Italia.
 

SUM 2016 – Urban Mining & circular economy

SUM16-Banner_250x250_NUOVO.jpgDal 23 al 25 maggio presso l’ex Monastero di Sant’Agostino a Bergamo prenderà il via il SUM 2016 – terzo Simposio sull’Urban Mining e la Circular Economy, organizzato da International Waste Working Group (IWWG) e promosso dalla Regione Lombardia, con il supporto scientifico delle Università di Padova e Bergamo e diverse università straniere.

 

In apertura il Prof. Raffaello Cossu, docente di Solid Waste Management presso l'Università di Padova, presenterà il nuovo approccio globale al tema della gestione dei rifiuti, e sarà preceduto dagli interventi del Prof. Alessandro Marangoni, economista consulente strategico di Althesys che parlerà di valori condivisi creati dalla circular economy e da Paolo Silingardi, Presidente di Achab Group.  Il Simposio si focalizzerà sul concetto dell'Urban Mining e sulla necessità di guardare oltre la raccolta differenziata e l’attuale approccio basato sulla responsabilità del consumatore, con maggiore recupero di risorse e migliore qualità, con maggiore tutela dell’ambiente, con il coinvolgimento della responsabilita’ dei produttori, con minori costi per la collettività. Tutti gli aspetti tipici dell’Urban Mining devono essere esplorati nell’ottica della Circular Economy. Questo significa sostenere azioni in ogni fase della catena del valore e cioè durante produzione, consumo, riparazione e rigenerazione, gestione dei rifiuti e reimmissione nell’economia delle materie prime secondarie.


Il Simposio durerà tre giorni e oltre alle classiche sessioni orali, sono previste delle "networking session" organizzate per favorire il confronto e il dibattito internazionale su specifiche tematiche riviste nell'ottica della circular economy (tariffazione dei rifiuti, gestione dei rifiuti alimentari, landfill mining, ecc) e dare vita a nuovi gruppi di lavoro internazionali.

La lingua ufficiale del Simposio sarà l’inglese ma sono previste diverse sessioni in lingua italiana.

 

Contatti: Segretario scientifico del simposio, dr. ing. Maria Cristina Lavagnolo, Univ. di Padova

mariacristina.lavagnolo@unipd.it

www.urbanmining.it

 

Parco Nazionale del Gran Paradiso

marchio_q_spazio.jpgIl Marchio Qualità Gran Paradiso è uno strumento di identificazione che il Parco Nazionale del Gran Paradiso assegna ad imprese locali del settore turistico alberghiero, artigianale e agroalimentare che rispondono a determinati requisiti, di qualità, ecocompatibilità ed accoglienza e si impegnano in un percorso di miglioramento continuo.

Tale iniziativa è stata realizzata sulla base della Legge Quadro sulle aree protette 394/91, la quale prevede che l’Ente Parco possa concedere il proprio emblema a servizi e prodotti locali che soddisfino requisiti di qualità e le finalità dell’Ente stesso.

Il Marchio di Qualità individua coloro che svolgono l’attività sia all’interno del territorio del Parco, sia nelle zone immediatamente circostanti, identificate come “Spazio Gran Paradiso”. La qualità ed il rispetto dell’ambiente sono verificati attraverso un sistema di analisi e controlli.

 

Gli obiettivi che l’Ente Parco persegue con l’istituzione del Marchio si possono così riassumere:

  • far convergere verso un’unica direzione comune tutti i produttori ed erogatori di servizi locali attraverso criteri di qualità condivisi e controllati alla fonte
  • migliorare gli standard di sostenibilità ambientale e di valorizzazione delle risorse del territorio
  • dare maggior visibilità alle produzioni attraverso una comunicazione uniforme
  • dare garanzie ai consumatori e ai fruitori dei servizi favorendo l’accesso a prodotti di origine controllata e a basso impatto ambientale.

 

L’Ente Parco supporta le imprese aderenti al Marchio sia mediante strumenti di visibilità (targhe in vetro e pannelli da apporre in loco, flyer, banner per i siti WEB ecc.), sia con l’inserimento in eventi fiere e manifestazioni (ad esempio EXPO), oltre alla presenza di una specifica area nel proprio sito WEB. Un’analisi dei flussi degli accessi ad Internet ha recentemente messo in evidenza l’importanza del sito WEB del Parco Nazionale del Gran Paradiso sull’indirizzamento verso le imprese recettive (e non solo) del proprio territorio.

Le regole che le imprese  devono rispettare per ottenere e mantenere il Marchio collettivo sono contenute in un Regolamento d’uso ed in appositi Disciplinar, a seconda dell’attività svolta.

Le imprese aderenti sono attualmente circa una settantina, in costante incremento, a dimostrazione che questa strategia sta incontrando via via più successo come strumento di “green marketing”, sia di impresa, sia di territorio.

 

Cidiu ed Ecoquiz

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Dal 1° febbraio al 1° aprile Ecoquiz è stato il terreno di sfida per 9 istituti superiori dei comuni di Rivoli, Pianezza, Venaria, Collegno, Sangano e Grugliasco, (facenti parte del bacino del CIDIU) che hanno gareggiato in migliaia di partite, contendendosi i vari premi in palio. I ragazzi hanno avuto la possibilità di giocare partite singole oppure lanciare sfide con tutti gli utenti on-line, mettendosi alla prova sulle diverse tematiche ambientali, cercando di accumulare punti e scalare la classifica generale.

L’iniziativa ha avuto un seguito eccezionale:

in 2 mesi di concorso sono state 21.190 le partite giocate dagli oltre 450 giocatori iscritti, per una media di  60 partite per giocatore e 353 partite al giorno.  

Ogni partita ha avuto un punteggio medio di circa 2.000 punti: il primo classificato del concorso ha totalizzato quasi mezzo milione di punti!

Questi i premi per i vincitori: un Tablet Android 10 pollici con Wifi e fotocamera per il campione assoluto e due Tablet Android 7 pollici con Wifi per il secondo e terzo classificati.

Gli studenti, premiati dall’ Amministratore unico di CIDIU SERVIZI Giovanni Demarco, sono tre ragazzi della classe 3D Informatica dell’Istituto d’Istruzione Superiore E. Majorana di Grugliasco, cui si aggiunge uno studente della classe 4LC del Liceo Scientifico Filippo Juvarra di Venaria, premiato anch’egli alla presenza dell’Assessore all’Ambiente venariese Scisci.

Altra nota interessante: avendo previsto, da regolamento, di premiare cittadini residenti all’interno del proprio bacino, CIDIU ha poi ritenuto di offrire un premio aggiuntivo, un Ipod Shuffle, per premiare l’impegno di uno dei ragazzi posizionatosi ai primi posti della classifica ma residente nel comune di Torino.

Le classifiche a conclusione del concorso (1 aprile ore 15:00) sono consultabili qui.

L’evento di premiazione ha inoltre visto la partecipazione attiva del dirigente del Majorana Tiziana Calandri e del sindaco di Grugliasco Roberto Montà, a testimonianza di un’iniziativa promossa, a partire dal coinvolgimento delle istituzioni scolastiche, sull’intero territorio dei Comuni soci.

Il successo di Ecoquiz è stato decretato da una dinamica di gioco veloce, in cui le risposte devono essere fornite entro un tempo massimo, con la possibilità di guadagnare bonus e postare i propri risultati in tempo reale su Facebook ove da poco è stata aperta la pagina ufficiale del gioco.

E’ possibile continuare a giocare a Ecoquiz da smartphone, tablet o pc, attraverso il sito internet www.ecoquiz.it.

 

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