Iscriviti e ricevi le nostre news sulla sostenibilità.
Nella sezione Notizie Sostenibili puoi scoprire i nostri progetti e ascoltare le esperienze di chi ha scelto di lavorare con Achab Group.
Guarda nella sezione Approfondimenti Sostenibili per saperne di più sul tema della sostenibilità e i nostri consigli su come applicarla.
Compila il form per iscriverti alla nostra newsletter NoteS e restare aggiornato sulla sostenibilità.

Iscriviti!


Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l’iscrizione

 

Privacy Policy

Notizie sostenibili

Achab Group e Progetto Manifattura di Rovereto

E’ stato siglato negli scorsi mesi un accordo con Achab Sviluppo, spin-off di Achab Group, e Progetto Manifattura di Rovereto in cui la rete Achab sarà a disposizione d’imprese in fase di avvio selezionate per svolgere attività di mentoring e formazione. Achab fornirà in particolare servizi di consulenza di comunicazione e marketing, di tipo istituzionale, corporate, territoriale e verso gli enti pubblici.
Progetto Manifattura - green innovation factory- è un'iniziativa che sta trasformando, tramite l’agenzia per lo sviluppo territoriale Trentino Sviluppo SpA, la storica Manifattura Tabacchi di Rovereto in un centro d’innovazione industriale nei settori dell'edilizia ecosostenibile, dell'energia rinnovabile e delle tecnologie per l'ambiente per porsi come riferimento a livello nazionale ed europeo nel settore delle clean tech.
L’incontro con Achab Group, operante dal 1999 con centinaia di progetti di comunicazione e social awareness realizzati a fianco di aziende e comunità, è da leggere come una condivisione di energie e know how in chiave di sostenibilità con focus particolare per i progetti di generazione di energia da fonti rinnovabili, di efficienza energetica e servizi ambientali. Achab inoltre potrà dare consigli sull'organizzazione di eventi, convegni e seminari nei settori delle tecnologie verdi, gestione di processi partecipativi e corsi educativi e d’intrattenimento su temi ambientali.

 

Manifattura

Paolo Siliingardi - Achab Group e Gianluca Salvatori - Progetto Manifattura

Con Capitan Eco promuovere i propri centri di raccolta

Fa scuola la campagna “Il tesoro di Capitan Eco” promossa da Hera in 14 Comuni del modenese

CAPITAN Ecofumetto 380pxlCreare una civilità sostenibile ed educare i nostri ragazzi a prendersi cura del pianeta con gesti concreti e quotidiani è obiettivo prioritario di tutte le campagne di educazione ambientale. La campagna “Il tesoro di Capitan Eco”, promossa già nel 2013 da Hera a ben 700 classi e circa 15.000 bambini di 60 scuole primarie di Modena e provincia è senza dubbio un esempio che “fa scuola”.

Il successo della campagna è duplice: un grande numero di ragazzi coinvolti e concreti risultati dal punto di vista della raccolta differenziata. Come? L’iniziativa ambientale, progettata e realizzata da la lumaca e Consorzio Concerto (rete nazionale Achabgroup), è stato un vero e proprio concorso a chi riciclava di più. I ragazzi delle scuole primarie che consegnavano i propri rifiuti differenziati alle stazioni ecologiche ricevevano ecomonete ed ecobanconote che raccoglievano poi in classe, nel salvadanaio portato a scuola da Capitan Eco in persona, il pirata riciclone creato dalla rete Achab Group che è ormai un beniamino in tante parti d’Italia.

Al termine del concorso ben 750 tonnellate di rifiuti differenziati sono stati consegnati presso le stazioni ecologiche e premi alle scuole per un valore totale di 11.500 €.
Un risultato concreto per le stazioni ecologiche di Bastiglia, Bomporto, Campogalliano, Castelfranco Emilia, Castelvetro di Modena, Fiorano Modenese, Guiglia, Maranello, Marano sul Panaro, Modena, San Cesario sul Panaro, Sassuolo, Spilamberto e Vignola che per tutta la durata del concorso si sono trasformare in speciali isole del tesoro dove gli studenti e le loro famiglie hanno raccolto le preziosissime ecomonete ed ecobanconote di Capitan Eco in cambio dei rifiuti differenziati conferiti. Da qui è stato possibile premiare le prime 3 classi di ogni scuola, ben 180, che hanno raccolto più ecomonete, oltreché le prime assolute di ogni comune o circoscrizione, 23 totali. Ogni istituto ha poi avuto il suo premio consistente in materiale didattico, utile a ringraziare tutti coloro che si sono impegnati nella raccolta differenziata.

Da Avellino alla Comunità Montana Grand Paradis, passando naturalmente per Modena Capitan Eco ricerca sempre nuovi pirati ricicloni e voi cosa aspettate? Unitevi alla ciurma!

Progetto Alcotra C3PO: comunicare

schema progetto sito-01Continua l’attuazione dei progetti pilota e lo scambio di esperienze fra i partner

Dopo lo chalet del compostaggio installato a Lemie nel mese di marzo, proseguono le attività del progetto C3PO, nato per costruire un percorso di lavoro collaborativo tra le frontiere e finalizzato alla minimizzazione, prevenzione e gestione dei rifiuti. Lo scorso 3 maggio anche Vialfrè, infatti, ha inaugurato il suo chalet del compostaggio e in queste settimane fervono le attività a Cantoira e Carema per l’avvio di un sistema di raccolta differenziata ad accesso controllato.
Territori e storie diverse ma con molti aspetti geografici e demografici in comune; coinvolti in questo ampio progetto che propone di offrire agli enti partecipanti modelli e strumenti per migliorare la politica locale di minimizzazione dei rifiuti urbani, prevenendo la produzione di rifiuti, aumentando la raccolta differenziata nelle aree dove le performances sono ancora sensibilmente migliorabili.
Lo strumento scelto dalla partnership come “lavagna interattiva” è sito Internet c3-po.eu, sviluppato in collaborazione con Achab Group che è il refente comunicativo del progetto. Questo spazio nasce e si svilluppa “work in progress” per raccogliere approfondimenti tematici che speriamo possano essere utili a molti cittadini e operatori del settore attraverso il racconto delle esperienze e lo scambio di informazioni fra partner.
Il sito si arricchirà di foto, video e materiali informativi inerenti le campagne di comunicazione a supporto dei progetti e sarà “gemellato” con un nuovo spazio web dedicato alla prevenzione rifiuti a cui lo staff di progetto sta lavorando in queste settimane e che raccoglierà esempi pratici, luoghi e punti vendita e indicatori di riduzione dedicati ai cittadini dei territori coinvolti per aiutarli e stimolarli all’impegno quotidiano nella prevenzione dei rifiuti e nel contrasto allo spreco.

Rimanete aggiornati su achabgroup.it oppure su c3-po.eu!

RAEE: differenziare 14 kg per abitante entro il 2019

a cura di Riccardo Marchesi

RAEEDal 12 aprile 2014 è entrato in vigore il nuovo Decreto Legislativo 49/2014 sulla gestione dei RAEE (rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche). I RAEE costituiscono una parte molto significativa dei rifiuti ancora oggi destinati a smaltimento (discarica o inceneritore), soprattutto per quanto riguarda i piccoli elettrodomestici. Il centro di coordinamento dei RAEE e Legambiente stimano che nel 2011 ogni cittadino italiano abbia prodotto poco più di 16 kg all’anno di rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche.

In Italia la raccolta separata nel 2012 si è attesta sui 4 kg ad abitante all’anno; solo le realtà più virtuose sono riuscite a raccoglierne fino ad 8 kg. La restante parte è spesso abbandonata o comunque è conferita erroneamente dai cittadini nel rifiuto non riciclabile (con gravi rischi ambientali, soprattutto per quanto riguarda i gas climalteranti). L’introduzione dei nuovi obiettivi supporta la corretta separazione e l’introduzione di nuovi punti di raccolta più agevoli per i cittadini, se ne saranno informati. Per le amministrazioni è un’occasione per ridurre le quantità destinate a smaltimento (ed i relativi costi), ed al contempo rispettare le limitazione delle immissioni di gas serra (obiettivi del 20-20-20).

I principali punti e le novità introdotte dal decreto sui RAEE, che attua la direttiva 2012/19/Ue, ed dunque abroga quasi del tutto il previgente D. Lgs. 151/2005., si possono così sintetizzare:
- l’ampliamento degli oneri di raccolta primaria per i produttori, con l’introduzione dell’”uno contro zero”, ovvero la possibilità, per il consumatore, di consegnare i RAEE nei punti vendita, senza dover necessariamente effettuare un acquisto come nel caso dell’”uno contro uno” in vigore oggi. L’uno contro zero sarà valido però soltanto per i RAEE di piccole dimensioni. Nello specifico i rifiuti elettrici ed elettronici non dovranno superare i 25 centimetri di grandezza. Inoltre i piccoli negozi saranno esentati e l’obbligo di ritiro gratuito sarà obbligatorio solo per i rivenditori che gestiscono negozi con una superficie totale superiore ai 400 metri quadrati.
Obiettivi più ambiziosi per la raccolta e l’avvio al riciclo delle apparecchiature elettriche ed elettroniche. Entro il 1/1/2019 il Governo si prefigge di riuscire a recuperare ben l’85% dei RAEE prodotti in Italia dalle famiglie o il 65% di tutti i prodotti immessi sul mercato nazionale.
-l’inclusione dei pannelli fotovoltaici nei RAEE, certamente una delle novità più importanti del nuovo decreto che sarà seguita a partire dall’agosto del 2018 dall’estensione ad ulteriori prodotti ora esclusi dalla filiera. Nello specifico tutte le AEE, le apparecchiature elettriche ed elettroniche, dovranno essere smaltite in base alle nuove norme.
- la possibilità per il produttore di indicare l’ecocontributo sul prezzo di vendita del prodotto.
- l’obbligo, anche per i venditori online, di ritirare gratuitamente il prodotto a fine vita, istituendo dei punti di raccolta sul territorio
- maggiori controlli per arginare il fenomeno dello smaltimento improprio dei RAEE
- un sistema di pre-trattamento dei rifiuti da avviare al riciclo, regolamentato da un apposito decreto.
- l’istituzione di un elenco, gestito dal Centro di Coordinamento, con iscrizione obbligatoria per tutti gli impianti di trattamento dei RAEE
- maggiore enfasi sul riutilizzo, che va privilegiato rispetto all’attività di riciclo

Tra l’altro il nuovo Decreto mira ad arginare le spedizioni all’estero e, con il rafforzamento dei criteri di qualità voluti dal decreto, si continueranno ad assicurare elevati standard di riciclo e sicurezza.
Va sottolineato come il Decreto valorizzi il sistema fin qui sviluppato dai produttori di AEE e dai gestori di RAEE, e gli affianca il modello “all actors” (cioè entrano gli operatori accreditati del settore). Il decreto specifica i requisiti giuridici e operativi dei Sistemi collettivi e chiarisce le modalità di funzionamento di quelli individuali: i sistemi individuali opereranno previo riconoscimento ministeriale, mentre i collettivi si adegueranno ad uno statuto tipo oggetto di un futuro DM. I sistemi collettivi assumeranno la forma consortile e saranno partecipati anche da distributori, raccoglitori, trasportatori, riciclatori e recuperatori di RAEE, previo accordo con i produttori di AEE.
Per rendere più efficace il monitoraggio dei flussi di rifiuti tecnologici, si rafforza il ruolo del Centro di coordinamento RAEE.
Rimane aperto il quesito rispetto a chi si occuperà di informare i cittadini rispetto al diritto dell’uno contro zero; dal momento la stessa promozione dell’uno contro uno già in vigore ha ancora ad oggi ampi margini di miglioramento.

Approfondimenti sostenibili

Nessun articolo in questa categoria.