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17 Febbraio 2021

A Torino le Ecoisole Smart col… buco per la “movida”

 

Lo vedete nella foto in alto a destra? Sul cassonetto della raccolta vetro-imballaggi in metallo… quel foro nero? Ebbene quel foro è un elemento fondamentale dei nuovi cassonetti ad accesso controllato che Amiat Gruppo Iren sta installando (comunicazione e distribuzione delle tessere necessarie per l’apertura a cura di Achab Group) nel quartiere San Salvario, zona di Torino famosissima per la “movida” dall’ora dell’aperitivo in poi.

 

Movida e restrizioni

Certamente l’elemento movida, in questi tempi di coronavirus è molto meno impattante sulla produzione dei rifiuti, con molti locali, specie quelli abituati all’apertura notturna, chiusi e con altri a mezzo servizio a seconda delle regole vigenti. Tuttavia, come tutti ci auguriamo, la possibilità di svago serale tornerà nella sua totalità e comunque, anche oggi, sebbene con orari diversi, gli aperitivi all’aria aperta sono ormai iniziati.

 

Il foro per i rifiuti da "asporto"

Dunque come permettere ai numerosi avventori di locali, non residenti e quindi privi di tessere, di disfarsi di quei rifiuti tipici da locali e movida quali bottigliette di vetro (laddove sia consentito l’asporto o se autonomamente portate da casa) e bicchieri di plastica ad esempio da birra o cocktail? Adattando i cassonetti al quartiere tramite il famoso “foro”. Tutti i cassonetti per la raccolta vetro-imballaggi in metallo e imballaggi in plastica ne sono dotati.

 

Le Ecoisole Smart non si fermano

Intanto, parallelamente al quartiere San Salvario, è partita la campagna di attivazione (sempre con la collaborazione di Achab Group) anche per il quartiere San Donato, altro rione storico attiguo al centro città: questa volta, a differenza dei precedenti interventi, l’installazione delle ecoisole riguarda un’area molto più vasta, con ben 17mila utenze che verranno attivate contemporaneamente, in un processo che continuerà fino al 2022 per eliminare del tutto la “vecchia raccolta stradale” nei quartieri dove essa è ancora presente. Quindi non più sostituzione con il “porta a porta” (che riguarda solo la raccolta carta) ma con la raccolta ad accesso controllato

 

La pagina Facebook

Tutti gli aggiornamenti del processo di cambiamento del capoluogo piemontese sono costantemente riportati sulla pagina Facebook “Porta a Porta Torino: nuove attivazioni”.

 

 

 

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di Barbara Buffo

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