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10 anni di porta a porta

Schermata 2014-12-03 alle 13.10.22In giorni in cui la gestione dei rifiuti in Italia occupa le pagine di molti giornali, spesso in modo poco lusinghiero, raccontiamo la storia di un felice compleanno. É la storia di COVAR14, Consorzio atto alla gestione dei rifiuti nei Comuni dell’area sud della Provincia di Torino, che ha festeggiato i 10 anni di porta a porta nel suo bacino. Per celebrare questo importante traguardo, il 28 Novembre scorso è stato presentato nel corso di una conferenza stampa il volume “2004-2014, 10 anni di porta a porta” alla cui redazione ha partecipato, fra gli altri, anche Achab Group.

“Questo libro ha lo scopo di documentare e celebrare la nostra lungimiranza per aver scelto di cambiare radicalmente. - dichiara Leonardo Di Crescenzo, Presidente del COVAR14 - Perché nel 2004, cominciare ad introdurre la raccolta domiciliare in un bacino territoriale così grande e complesso, è stata davvero una scelta all’avanguardia

Il volume documenta, in una parte preliminare, gli andamenti delle raccolte differenziate nel territorio di riferimento, con un’evoluzione percentuale che è passata dal 22,7% medio del 2003 al 63% del 2006. Risultato notevole per un bacino di 250.000 abitanti che si caratterizza per situazioni di forte urbanizzazione e contesti tipicamente rurali. 

 Un ottimo lavoro di squadra, quindi, raccontato nella seconda parte del libro direttamente dalle voci e dai ricordi, anche singolari, di chi ha lavorato in questi dieci anni per raggiungere l’obiettivo: Sindaci, Assessori, Ecovolontari e cittadini.

“Tra i ricordi legati al momento di attivazione del sistema, non posso non citare i continui contatti che avevo con i cittadini - racconta Enzo Stassi, assessore nel 2004, oggi dirigente ASL - tanto che venivano a suonarmi alla sera a casa per segnalarmi magari un mancato passaggio. Oppure al telefono: ricordo, sempre in tarda sera, una telefonata che aveva lo scopo di chiedermi in quale raccolta si sarebbe dovuto buttare il filo interdentale...”

“2004-2014, 10 anni di porta a porta” sarà distribuito a tutti i Comuni del consorzio, i quali sono stati nel corso di questi 10 anni gli attori protagonisti di questa bella ed importante pagina di sostenibilità scritta nella Provincia di Torino.

A Roma convegno sull’Italia del riutilizzo

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In occasione della SERR 2014 ed alla luce del disposto normativo europeo e nazionale, nonché delle importanti disposizioni contenute nel Programma nazionale di prevenzione dei rifiuti, è stato organizzato a Roma il 25 novembre scorso il convegno  “L’Italia del Riutilizzo: verso un uso efficiente delle risorse”. Sono centinaia di migliaia di tonnellate i beni e gli oggetti recuperati e sottratte ai rifiuti grazie al lavoro, spesso informale, di circa 80.000 persone impegnate nel commercio ambulante, nelle fiere, nei mercati e mercatini, nei negozi in conto terzi, in cooperative ed enti di solidarietà.

I numeri e le esperienze condotte da moltissime realtà, presentate dal “V Rapporto Nazionale sul Riutilizzo” realizzato dal Centro di Ricerca economica e sociale di Occhio del Riciclone, con il Patrocinio Morale del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, ci indicano un fenomeno dalle ampie proporzioni. Un mercato che secondo Nazionale l'Ufficio europeo dell'ambiente potrebbe arrivare a creare 800.000 posti di lavoro nel continente. Una potenzialità, almeno in Italia, ancora compressa e mortificata dalla mancata emanazione dei decreti attuativi della legge con la quale le norme comunitarie sul riutilizzo sono state recepite nel nostro Paese.

"Le attività dell'usato non possono vivere nel cono d'ombra nel quale oggi sono relegate – aggiunge Antonio Conti, portavoce della Rete Onu che riunisce gli operatori italiani del riutilizzo –. Preparazione all'utilizzo ed end of waste sono già realtà in Europa. Questo non è più il tempo dell'attesa ma di colmare il gap con gli altri Paesi europei".

“Le iniziative finalizzate a favorire il riuso, di cui oggi abbiamo avuto modo di conoscere e apprezzare alcune significative esperienze, sono fondamentali – ha detto chiudendo i lavori del convegno il presidente di Federambiente, Filippo Brandolini – non soltanto perché sono al primo posto, insieme alla prevenzione, nella gerarchia europea del trattamento dei rifiuti ma perché una loro effettiva ed efficace realizzazione consente di rendere più efficiente la gestione dell'intero ciclo integrato dei rifiuti. A trarre vantaggio da un'ampia diffusione di queste pratiche sul territorio, soprattutto se abbinate a corretti meccanismi d'individuazione di una tariffa effettivamente commisurata a quantità e qualità dei rifiuti conferiti, sono tutti: i cittadini, le imprese, l'ambiente”.

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