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Riduzione rifiuti

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B.AB.I

Sinergia fra operatori sanitari, asili nido ed operatori economici per la promozione dei pannolini lavabili

adesivo pannoliniB.AB.I - Bebé a Basso Impatto ha la finalità di ridurre l’impatto ambientale relativo all’uso massiccio di pannolini usa e getta e promuovere un maggiore ricorso ai pannolini lavabili e riutilizzabili. Il progetto, promosso dall'azienda ospedaliera universitaria di Cagliari, coinvolge studi medici pediatrici diffusi su tutto il territorio della Provincia di Cagliari, personale interno impiegato nei reparti dei presidi clinici gestiti dall’AOU di Cagliari, asili nido, operatori economici quali farmacie, rivenditori e produttori, asili nido, famiglie e aziende con incarichi all’interno del sistema di gestione ambientale. Achab Group ha curato insieme a tutti questi soggetti una campagna informativa di coinvolgimento per le famiglie con nuovi nati che prevede un quadro completo di azioni: un’indagine di mercato per valutare i vantaggi e opportunità introdotte con l’utilizzo dei pannolini lavabili, la condivisione del progetto tramite focus group e tavoli di lavoro tutti i soggetti coinvolti, corsi di formazione per gli operatori sanitari del reparto maternità e molto altro ancora.
Il piano di comunicazione di supporto a tutte le iniziative comprende la realizzazione di materiali informativi rivolti ai diversi soggetti interessati e strumenti di visibilità innovativi: siete genitori di un bebè a basso impatto? Eccovi allora l’adesivo “Eco-bebè a bordo!”
Elemento importante dell’intero progetto è, infine, l’attivazione di una sperimentazione di pannolini lavabili su un campione di mamme. I risultati saranno monitorati per orientare i futuri acquisti e per raccontare a tutti i neo-genitori l’esperienza di aver cresciuto i propri piccoli con pannolini lavabili: sani, ecologici ed anche economici

LeftoverSwap

Le eccedenze alimentari delle famiglie statunitensi condivise con lo smartphone

L'idea è di quelle che fanno riflettere in maniera immediata: quante volte abbiamo in frigo o in dispensa prodotti alimentari prossimi alla scadenza? E se potessimo offrirli a qualche nostro vicino, magari in cambio di altri prodotti di cui invece siamo rimasti senza?

Negli Stati Uniti Dan Newman e Bryan Summersett hanno creato LeftoverSwap, un'applicazione da installare sul proprio smartphone che mette in contatto chi ha comprato o cucinato cibo in eccesso e chi magari vorrebbe mangiarlo. Il meccanismo è molto semplice: l'app prevede un log-in per "letfover takers" interessati a ritirare il cibo offerto e un altro per "leftover givers" che fotografando e localizzando su una mappa la porzione di cibo in questione, la mettono a disposione dei takers interessati. Una funzione chat permette infine di scambiarsi le informazioni di dettaglio e concordare le modalità di ritiro.
L'applicazione è gratuita ma al momento è disponibile in inglese e solo per dispositivi Apple, gli sviluppatori hanno dichiarato che stanno lavorando alla versione per Android.

Con l'avvicinarsi delle festività natalizie è quanto mai importante che tutti aumentino il senso di consapevolezza del proprio spreco alimentare, spesso legato alla semplice mancanza di organizzazione al momento dell'acquisto o della preparazione ai fornelli.
Quindi, se non possiamo installare la nuova app sul nostro smartphone, ricordiamoci almeno di fare sempre la "lista della spesa"! Ci aiuterà davvero a contenere sprechi ingiusti sia dal punto di vista della soliderietà che della sostenibilità.